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Home Cultura

‘Portoni narranti’, quando il borgo parla con la street art

di Redazione Il Giornale dei Mercati Finanziari
19/02/2026
in Cultura

(di Antonella Salvatore)
Arroccato ai piedi di una
delle cime più alte del Matese, il Monte Mutria, si scopre la
sua storia passeggiando tra i vicoli in pietra del piccolo borgo
antico: dal passaggio dei briganti ai pastori al lavoro, dalla
transumanza all’emigrazione, le pietanze del posto, l’attività
con la creta degli artigiani, gli abiti tradizionali, la natura
rigogliosa divenuta oasi del Wwf. A raccontarla, sono dei
‘custodi’ molto particolari: i portoni delle case. Tavole di
legno sopravvissute ad oltre mezzo secolo di intemperie,
forgiate dal tempo, dipinte da street-artist italiani e
stranieri, provenienti da ogni angolo del mondo, che narrano la
storia del luogo intrecciando arte urbana, storia, modernità e
identità del territorio.
   
Sono i ‘Portoni narranti’ di Guardiaregia, un piccolo borgo
del Molise con poco più di 600 abitanti, dove il vissuto è
dipinto sugli ingressi di vecchie residenze, alcune ancora
abitate. Da due anni raccontano al meglio il paese grazie ad
artisti italiani e stranieri arrivati in questo luogo dal 2024
realizzando le prime 5 opere d’arte. Nel 2025, in vari periodi
dell’anno, sono giunti dal Lazio, dalla Campania, dal Gambia,
dall’Argentina, dal Venezuela e dal Cile. Ognuno ha raccontato
un ‘pezzo’ di Guardiaregia.
   
Ad oggi sono 26 i ‘Portoni narranti’ che si snodano negli
angoli anche più belli del borgo. Ma presto, svela il sindaco
Fabio Iuliano, arriveranno a oltre cinquanta. Il progetto è
stato pensato e promosso dall’amministrazione comunale con il
contributo di Heidelberg Materials e La Molisana, due importanti
realtà industriali di Guardiaregia. L’iniziativa porta la firma
anche dell’associazione Arteteca Molise il supporto
dell’Osservatorio nazionale sulla creatività urbana ‘InWard’.
   
“Non è solo un progetto di street-art ma un racconto corale
che intreccia tradizione e contemporaneità, memoria locale e
sguardi internazionali, natura e cultura – dichiara Maria
Rosaria Grifone, autrice di un libro sull’oasi di Guardiaregia
-. Questa iniziativa ci insegna qualcosa di profondo: i borghi
rinascono quando tornano a essere luoghi di senso, quando la
loro memoria viene valorizzata e resa accessibile, quando l’arte
e la cultura creano nuove ragioni per visitarli, viverli,
amarli. Ogni portone dipinto è una porta aperta sulla storia,
sull’identità, sulle radici che ci tengono ancorati a una terra
anche quando tutto sembra spingerci altrove”.
   
L’iniziativa vuole arricchire di valore artistico un
territorio che, pur affrontando lo spopolamento che affligge
tante aree interne d’Italia, custodisce un patrimonio
straordinario fatto di antiche abitazioni, panorami selvaggi,
secoli di storie e leggende.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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