Stanziati 800 milioni di euro in più
per la competitività e la sostenibilità delle imprese del
settore primario e della trasformazione di prodotti agricoli. Lo
annuncia il ministero dell’Agricoltura nel sottolineare che, con
la pubblicazione del nuovo “Bando Agrisolare”, le imprese
potranno ridurre la loro bolletta energetica senza sottrarre un
metro quadro di suolo ad uso agricolo. Le imprese interessate
potranno presentare i nuovi progetti a partire dalle ore 12:00
del 10 marzo e fino alle ore 12:00 del 9 aprile 2026.
“Lo straordinario successo dell’iniziativa “Parco
Agrisolare” ha indotto – rimarca il Masaf, in una nota – la
Commissione europea a finanziare a più riprese la misura. Si è
passati da una dotazione originaria di 1,5 miliardi di euro a
2,3 miliardi dopo la prima rimodulazione. Con quest’ultima, che
prevede 800 milioni di euro aggiuntivi, la dotazione arriva a
3,15 miliardi di euro”.
Già oggi con i 2,35 miliardi di euro sono stati finanziati
oltre 23.000 progetti ed il target assegnato, in termini di
potenza da fonti rinnovabili da installare, è stato
quadruplicato passando da 375 MW a oltre 1.500 MW. Per il
settore agricolo ciò equivale ad un aumento della potenza
installata del 47,7% rispetto a quella esistente, con i progetti
già realizzati la capacità solare installata aumenta la capacità
del 26%. Per alcune regioni, soprattutto quelle del Sud,
l’aumento della capacità è ben più consistente: Campania+ 120%,
Molise +112%, Puglia + 76%. Alla data odierna oltre 15.000
imprese hanno già completato l’investimento con una potenza
installata di circa 1.000 MW. Il nuovo avviso che viene
pubblicato oggi per un importo di circa 800 milioni si stima
possa finanziare tra 4.000 e 6.000 nuove imprese. “La misura
Parco Agrisolare dimostra il grande lavoro compiuto dal governo
Meloni per rendere le imprese agricole più competitive e
sostenibili. Con la dotazione originaria il Pnrr per
l’agricoltura poteva contare su 3,6 miliardi di euro di risorse,
oggi sono 8,9 miliardi di euro a disposizione dei nostri
agricoltori e dei nostri trasformatori per diventare sempre più
competitivi sui mercati e in grado di investire in qualità”, ha
sottolineato Lollobrigida.
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