Faceva capo al titolare di un bar
nel territorio di Mondovì la rete di spaccio smantellata dalla
locale compagnia dei carabinieri. L’uomo, un cittadino albanese,
gestiva i traffici – principalmente di cocaina, ma anche di
hashish e marijuana – in concorso con un connazionale, dimorante
fuori regione ma solito soggiornare per lunghi periodi nel Paese
d’origine.
A seguito dell’attività investigativa, coordinata dalla
procura di Cuneo, il gip ha emesso 14 misure cautelari, di cui
10 custodiali, quattro obblighi di dimora nei comuni di
residenza e 3 decreti di perquisizione. Nell’esecuzione delle
varie attività i militari hanno rinvenuto e sequestrato 3,4
chili lordi di cocaina, 4,5 chili di marijuana, cinque piantine
con un impianto per la coltivazione, 0,6 chili di hashish, oltre
a 100mila euro di denaro contante, un revolver calibro 38 rubato
e 18 munizioni. Una 54enne, trovata in possesso di droga, è
stata tratta in arresto.
Le indagini hanno delineato i ruoli rivestiti da ciascun
indagato, dal “broker” al “grossista” incaricato di piazzare lo
stupefacente ai gestori delle varie piazze di spaccio della
provincia di Cuneo, per la cessione agli acquirenti localizzati
perlopiù nelle città di Mondovì, Cuneo, Saluzzo e Fossano.
A supporto della compagnia di Mondovì sono intervenuti i
carabinieri di altre compagnie e di altri nuclei e squadre
operative, insieme al nucleo cinofili della guardia di finanza
di Cuneo e della polizia penitenziaria di Torino, con il
supporto aereo del nucleo elicotteri carabinieri di Orio al
Serio (Bergamo).
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