“Seguo con profonda preoccupazione quanto sta accadendo in Medio Oriente e in Iran in queste ore drammatiche, la stabilità e la pace non si costruiscono con minacce reciproche né con le armi che seminano distruzione dolore e morte ma solo con attraverso un dialogo ragionevole responsabile e autentico, dinanzi alla possibilità di una tragedia di proporzioni enormi rivolgo alle parti coinvolte l’accorato appello ad assumere la responsabilità morale di fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile”. Così Papa Leone all’Angelus.”Che la diplomazia ritrovi il suo ruolo e sia promosso il bene dei popoli”, ha aggiunto.
“Che la diplomazia ritrovi il suo ruolo e sia promosso il bene del popoli – ha proseguito il Pontefice nel post Angelus -, che anelano a una convivenza pacifica fondata sulla giustizia, e continuiamo a pregare per la pace”. “In questi giorni – ha anche detto – arrivano inoltre notizie preoccupanti di scontri tra Pakistan e Afghanistan, elevo la mia supplica per un ritorno urgente al dialogo, preghiamo insieme affinché prevalga la concordia in tutti i conflitti del mondo, solo la pace dono di Dio può sanare le ferite tra i popoli”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA