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Home Cultura

Clara Farina porta in scena Marianna Bussalay, sardista, antifascista e femminista

di Redazione Il Giornale dei Mercati Finanziari
10/03/2026
in Cultura

Una donna sarda, sardista,
antifascista e femminista che decide di raccontare, attraverso
il teatro, un’altra donna sarda, sardista, antifascista e
femminista vissuta un secolo prima. A compiere la straordinaria
impresa è l’attrice Clara Farina che ha scritto e messo in scena
a Roma, al Teatro Aurelio, “Mariannedda de sos Bator Moros’, un
monologo in lingua sarda, diretto da Ignazio Chessa, con scene e
costumi di Fabio Loi, che ripercorre la vita di Marianna
Bussalay, figura di spicco della politica nuorese durante il
periodo fascista, sostenitrice del Partito Sardo D’Azione di
Emilio Lussu. Nata nel 1904 ad Orani, piccolo centro della
Barbagia e morta nel 1947, ‘Mariannedda’ è stata una vera
combattente. Usando le ‘armi’ della cultura, delle idee, delle
parole e della poesia, si è esposta con coraggio, durante gli
anni bui della guerra, per difendere i diritti delle donne e le
ragioni dell’indipendentismo. Sostenendo la necessità di opporsi
a Mussolini e alla violenza fascista.
   
A presentare lo spettacolo – che anche chi non conosce il
dialetto logudorese ha potuto seguire grazie al piccolo libro
dato in omaggio con testo a fronte in italiano – è stato il
presidente del ‘Circolo dei Sardi Il Gremio’, Antonio Maria
Masia, promotore dell’iniziativa. La vita di Marianna Bussalay
“è intrecciata a doppio filo con quella degli intellettuali
antifascisti e sardisti più importanti degli anni ’30 e ’40
della Sardegna: da Emilio Lussu a Mariangela Maccioni, da
Graziella Sechi e Dino Giacobbe a Joyce Lussu e Antioco Casula”,
spiega Clara Farina che, nella sua pièce, ha voluto parlare
anche di loro ‘filtrandoli’ attraverso gli occhi e le emozioni
di ‘Mariannedda’.
   
“Mi sono imbattuta in lei – aggiunge Farina – quasi per caso,
parlando con un amico sardista” e il personaggio che si
“profilava attraverso i testi che leggevo mi è sembrato subito
meraviglioso”, tanto che “ho pensato di dedicarle un testo
teatrale in lingua sarda”, ora approdato a Roma. Presenti,
nell’affollatissima sala, alcuni familiari di Marianna Bussalay
che hanno ricordato anche la parentela della politica oranese
con l’attore Ubaldo Lay, figlio di suo fratello Salvatore, noto
per aver interpretato il Tenente Sheridan nella Rai degli anni
’60.
   
“Il suo femminismo e il suo impegno politico – osserva Masia –
rendono la figura di Marianna estremamente attuale” e, “in un
periodo così buio e pieno di guerre, c’è bisogno di ricordare
figure come la sua” che hanno fatto della libertà e
dell’indipendenza la propria bandiera.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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