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Home Cultura

Da Cambridge a Gubbio la biblioteca di Simon Stoddart

di Redazione Il Giornale dei Mercati Finanziari
25/03/2026
in Cultura

Rappresenta un importante
ponte culturale tra Inghilterra e Umbria, tra ricerca
internazionale e memoria del territorio, il progetto che porterà
alla biblioteca comunale Sperelliana di Gubbio una preziosa
collezione specialistica dedicata agli studi di storia antica e
archeologia, messa a disposizione dal professor Simon Stoddart e
dalla professoressa Caroline Malone, archeologi della
prestigiosa University of Cambridge. Iniziativa che vede la
collaborazione della Brunello Cucinelli. Lo ha annunciato il
Comune.
   
Il professor Stoddart, da sempre profondamente legato a
Gubbio, ha proposto all’amministrazione di trasferire a Gubbio
la propria raccolta libraria conservata a Cambridge, una ricca
biblioteca costruita in decenni di attività scientifica e di
ricerche sul campo, dedicata in particolare all’archeologia del
mondo italico e alla storia antica dell’Italia centrale. Il
legame tra Stoddart e Gubbio affonda le radici negli studi
condotti insieme alla moglie, la professoressa Malone, e a
un’équipe di archeologi inglesi che, tra la fine degli anni
Settanta e i primi anni Ottanta, realizzarono importanti
campagne di scavo e di ricognizione sul territorio eugubino.
   
Quelle ricerche contribuirono in maniera decisiva a ricostruire
le tracce degli antichi abitanti di Gubbio.
   
“Per noi tutti a Solomeo i libri hanno un valore
inestimabile: sono ponti fra culture, sguardi gettati su posti e
luoghi lontani nel tempo e nello spazio” ha sottolineato
Riccardo Stefanelli, ceo della Brunello Cucinelli. “Proprio con
questo spirito – ha aggiunto – stiamo lavorando alla Biblioteca
Universale di Solomeo, che aspira a custodire fino a 500mila
volumi in tutte le lingue del mondo. È in virtù di questa
attenzione e sensibilità che il nostro presidente Brunello
Cucinelli ha trasmesso a tutti noi, che siamo particolarmente
felici di aver potuto collaborare a questo progetto così
importante. È per me, e per tutti noi, fonte di grande
soddisfazione aver potuto fare in modo, insieme al Comune di
Gubbio, l’Università degli Studi di Perugia e l’Università di
Cambridge, che il patrimonio costituito così sapientemente nel
corso degli anni dai professori Simon Stoddart e Caroline Malone
trovi dimora nel posto che loro stessi avevano immaginato. Sono
certo che una volta accessibile sarà una risorsa preziosa per
quel territorio, per la nostra amata Umbria e per gli studiosi e
le studiose di oggi e di domani”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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