“Ci siamo riuniti oggi a Kiev e
a Bucha per commemorare le vittime delle atrocità di massa
commesse durante la temporanea occupazione russa di alcune zone
della regione di Kiev nel 2022, e per ribadire il nostro fermo
impegno a garantire che la Federazione Russa risponda pienamente
di qualsiasi violazione del diritto internazionale commessa in
Ucraina o contro l’Ucraina, compresa l’aggressione in violazione
della Carta delle Nazioni Unite”. Lo afferma il comunicato
congiunto dei ministri degli Esteri di Austria, Belgio,
Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Cipro, Danimarca, Estonia,
Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia,
Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo,
Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ucraina.
“Onoriamo la memoria di tutte le vittime del massacro a Bucha
e in altre città, paesi e villaggi in tutta l’Ucraina, dove i
civili sono stati sottoposti a uccisioni di massa, torture,
violenze sessuali, deportazioni forzate e altre gravi violazioni
del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani. Le
prove raccolte in seguito al ritiro delle forze russe
sottolineano l’imperativo di garantire una piena e completa
responsabilità”.
“Riaffermiamo il nostro impegno a garantire la piena
responsabilità per i crimini di guerra e gli altri crimini più
gravi commessi in relazione alla guerra di aggressione della
Russia contro l’Ucraina. In questo contesto, accogliamo con
favore i recenti progressi compiuti nel quadro del Consiglio
d’Europa, con il sostegno dell’Unione europea, verso
l’operatività del Tribunale speciale per il crimine di
aggressione contro l’Ucraina e l’istituzione della Commissione
internazionale per le richieste di risarcimento per l’Ucraina.
Esprimiamo inoltre il nostro sostegno alle indagini della Corte
penale internazionale sulla situazione in Ucraina e chiediamo la
piena cooperazione di tutti gli Stati parti”.
“Sottolineiamo che la presa di responsabilità è un elemento
indispensabile per una pace globale, giusta e duratura, nonché
per il rispetto del diritto internazionale. In questo quinto
anno di guerra di aggressione da parte della Russia, ribadiamo
il nostro continuo, fermo e incondizionato sostegno
all’indipendenza, alla sovranità e all’integrità territoriale
dell’Ucraina entro i suoi confini riconosciuti a livello
internazionale, in conformità con gli scopi e i principi della
Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale”.
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