Nell’evoluzione del retail da
spazio di vendita a piattaforma culturale
contemporanea emerge una nuova figura, quella del lifestyle
curator buyer, capace di costruire ecosistemi di consumo, tra
moda, beauty, wellness, design e
innovazione. E non può mancare il ruolo dell’AI che consente di
leggere in tempo reale i micro-trend e valutare decisioni di
acquisto e assortimenti.
Lo scenario del futuro del vecchio negozio è stato
illustrato a The New Retail Culture, incontro internazionale
promosso da Fashion Link Milano, la piattaforma che unisce le
principali manifestazioni fieristiche del fashion system. Tra
il 12 e il 17 settembre a Fiera Milano Rho si svolgeranno quasi
in contemporanea Micam Milano, Mipel, TheOne Milano, Milano
Fashion&Jewels, Lineapelle, Simac Tanning Tech e Filo.
“Non si tratta di una semplice contemporaneità di eventi –
ha detto Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera
Milano ai rappresentanti dei vari settori – È un progetto
coordinato che ottimizza la vostra esperienza di visita,
semplifica i percorsi, riduce tempi e complessità, e soprattutto
vi permette di avere, in un unico luogo, una visione completa e
strategica del mercato. Due volte all’anno, a Fiera Milano,
prende forma un appuntamento unico: fluido, integrato, capace di
far dialogare prodotto, creatività e tecnologia”.
“Al centro di tutto questo c’è il Made in Italy: il bello e
il ben fatto – ha aggiunto – Un patrimonio che non è solo
estetica, ma cultura industriale, capacità progettuale, ricerca
e qualità riconosciute in tutto il mondo”.
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