I sindacati venezuelani hanno
indetto per giovedì una marcia verso l’ambasciata Usa a Caracas
per chiedere elezioni e trasparenza nella gestione dei proventi
petroliferi.
“Marciamo insieme verso l’ambasciata statunitense per
consegnare un documento che chieda l’accelerazione del processo
di transizione in Venezuela, perché con le persone che
attualmente governano il Paese non riusciremo a realizzare una
transizione positiva per la popolazione”, ha detto ai
giornalisti il rappresentante sindacale Jorge López.
La presidente ad interim, Delcy Rodríguez, ha riformato le
leggi sul petrolio e sulle miniere per consentire l’ingresso di
compagnie private. Washington ha riferito che circa 500 milioni
di dollari di entrate petrolifere sono stati trasferiti in
Venezuela. Di questa somma, Caracas afferma che circa 300
milioni di dollari sono stati destinati al pagamento degli
stipendi.
“Il governo americano vende il petrolio, ma noi cittadini
restiamo esattamente dove siamo”, ha lamentato il sindacalista
Jesus Jaramillo. “Chiediamo che il signor Donald Trump e il
segretario di Stato Marco Rubio diano una risposta a queste
persone che stanno morendo di fame”, ha aggiunto.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA