La compagnia del Balletto di Maribor torna in Italia per una breve tournée di tre serate il 19 aprile alle 20.30 Teatro Comunale di Modena, il 21 al Teatro Regio di Parma e 24 al Teatro Verdi di Pordenone portando un dittico di brani di matrice classico-contemporanea firmati dal coreografo Edward Clug, direttore della compagnia: ‘Stabat Mater’, su musiche di Giovanni Battista Pergolesi e, in prima italiana, ‘Carmina Burana’, titolo celeberrimo nella parte musicale di Carl Orff. Una sorta di viaggio potente ed emozionante attraverso i temi senza tempo della speranza, dell’amore e del destino. La reinterpretazione di ‘Carmina Burana’ di Clug esplora l’esperienza umana mettendo in luce il legame tra passato e presente e il nostro posto nel mondo. La produzione evidenzia i temi del rinnovamento e della rigenerazione, evocando la forza simbolica della primavera e riaffermando l’attualità dell’opera. La coreografia si ispira ai testi del Codex Buranus, tracciando un parallelo tra i cicli della natura, la vita e il desiderio. Il movimento diventa così espressione di un’umanità in continuo mutamento. ‘Stabat Mater’ è invece un’intensa rilettura coreografica del capolavoro di Pergolesi, che rappresenta il dolore di Maria durante la crocifissione di Cristo. La lettura di Clug mette in risalto la speranza che attraversa la partitura, in contrasto con la sofferenza della Madre. Le immagini bibliche vengono rielaborate in chiave allegorica e inserite in un contesto quotidiano, creando una nuova dimensione di intimità. La danza, sospesa in uno spazio senza tempo, riflette il legame universale tra madre e figlio. La coreografia di Clug dona nuova vitalità a queste opere, invitando il pubblico a riflettere sulla propria esistenza e sull’eredità che lascerà.
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