In Colombia, il governo del
presidente di destra eletto Abelardo de la Espriella manterrà la
promessa di “austerità” fiscale: lo ha reso noto il futuro
ministro dell’Economia, Miguel Gómez Martínez.
“Dobbiamo far capire alla gente che la festa è finita”, ha
detto Gómez Martínez, sostenendo che l’amministrazione uscente
del presidente di sinistra Gustavo Petro ha speso più di quanto
ha guadagnato e aumentato il debito pubblico.
La Colombia ha chiuso il 2025 con un deficit di bilancio pari
al 6,4% del Pil, il secondo più alto della regione dopo il
Brasile.
L’esecutivo del trumpiano De la Espriella, che entrerà in
carica il 7 agosto, ha anche annunciato l’intenzione di
invertire la politica di transizione energetica avviata da
Petro, il quale aveva vietato l’esplorazione di nuovi giacimenti
petroliferi. Gómez Martínez non esclude invece di ricorrere alla
fratturazione idraulica (o ‘fracking’), una tecnica criticata
per il suo impatto ambientale, implementata in Ecuador dal
presidente conservatore Daniel Noboa, ma sotto analisi di
fattibilità anche nel Messico della presidente progressista
Claudia Sheinbaum.
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