“Ci sono ancora delle persone vive
sotto le macerie, ma mancano le gru per sollevare i blocchi di
cemento più pesanti: aiutateci a salvarle”. La supplica
disperata è della giovane venezuelana Paola Lairet, che su
Instagram si riferisce in particolare al complesso residenziale
Caribe di Caraballeda, nello stato venezuelano di La Guaira, il
più colpito dai terremoti del 24 giugno.
L’appello della ragazza è diventato virale sui social. Tra
gli intrappolati sotto i detriti del palazzo ci sarebbero anche
i suoi genitori.
“Lo scanner usato dai soccorritori cileni ha rilevato 39
persone vive”, sostiene Paola, content creator per piattaforme
online. “Alcuni ruderi sono impossibili da smuovere con pale e
picconi, servono macchinari più pesanti con urgenza”, aggiunge
la giovane, che in un video ha chiesto aiuto anche al presidente
salvadoregno Nayib Bukele.
La paralisi delle escavatrici è stata documentata sul posto
da vari reporter, tra cui l’inviata di Cnn Isa Soares, secondo
cui le operazioni sono ostacolate dalla mancanza di carburante,
costringendo i residenti a scavare a mano per cercare di
estrarre amici e familiari.
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