L’accusa rivolta dalla Procura
federale tedesca alle autorità di Kiev di essere le mandanti del
sabotaggio al gasdotto Nord Stream conferma “l’implicazione del
regime di Kiev e dello Stato ucraino in attività terroristiche,
in un atto terroristico contro un’infrastruttura critica
dell’Unione europea”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino,
Dmitry Peskov. “Questa decisione delle autorità tedesche ha
confermato le informazioni di cui eravamo in possesso
praticamente sin dall’inizio di questa storia”, ha aggiunto
Peskov, citato dalla Tass.
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