La presidente ad interim del
Venezuela, Delcy Rodríguez, ha garantito che entro la fine
dell’anno consegnerà soluzioni abitative alla popolazione che ha
perso casa in seguito al doppio terremoto del 24 giugno. Il
ministero dell’Edilizia e dell’Habitat sta sviluppando progetti
“il più rapidamente possibile per affrontare la situazione”, ha
spiegato Rodríguez durante l’insediamento di un comitato per
affrontare la crisi edilizia, aggiungendo che “ci sono migliaia
di soluzioni entro la fine dell’anno”. Non ha tuttavia
specificato se si riferisse a campi, rifugi o alloggi permanenti
per le famiglie colpite.
Secondo i calcoli dell’esecutivo, oltre 17.000 persone sono
rimaste senza casa, confermando la necessità di aiuti
internazionali. Allo scopo, il governo ad interim ha formalmente
richiesto assistenza tecnica e finanziaria al Programma delle
Nazioni Unite per lo sviluppo (Undp). Quest’ultimo, basandosi
sulle stime preliminari dei danni, ha previsto un valore di 6,7
miliardi di dollari. Da parte sua, la società di consulenza
venezuelana Econalítica ha affermato che il costo si sta
avvicinando agli 8 miliardi di dollari, pari al 7% del Pil, e ha
sottolineato che la ricostruzione richiederà almeno il doppio di
tale importo.
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