“Il costo livellato dell’energia, il
cosiddetto Lcoe, per il fotovoltaico su scala industriale si
aggira oggi tra 35 e 50 dollari per megawattora. Per il nucleare
di nuova costruzione, il rapporto Lazard del 2025, probabilmente
l’analisi più autorevole in materia, indica tra 141 e 220
dollari per megawattora: la fonte più costosa tra tutte quelle
su scala industriale e i minireattori non saranno certamente
meno costosi”, “non è sfumatura, è un abisso economico”. Lo ha
detto il fisico e premio Nobel Giorgio Parisi, in audizione in
commissione Ambiente al Senato, a proposito del disegno di legge
del governo in materia di energia nucleare sostenibile.
Le due tecnologie, ha proseguito, “viaggiano in direzioni
opposte: dal 2009 il costo del fotovoltaico è diminuito di
cinque volte, mentre il costo del kilowattora nucleare è
aumentato del 49%. Quindi nel futuro baseremo la produzione
elettrica sul solare: abbiamo bisogno tuttavia di fonti
complementari. Ma il nucleare non si adatta a questo ruolo
proprio perché è una fonte poco intermittente”.
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