Dare una seconda vita a oltre 600
mila prodotti in eccedenza, per un valore superiore a 8 milioni
di euro. A dieci anni dalla legge “anti-spreco”, che nel 2016
rese centrale l’importanza di “ridurre gli sprechi per ciascuna
delle fasi di produzione, trasformazione, distribuzione e
somministrazione di prodotti alimentari, farmaceutici e di altri
prodotti”, Amazon ha annunciato oggi un nuovo programma di
donazioni, che ha già aiutato oltre 35mila famiglie in tutta
Italia ad accedere a beni di prima necessità.
Il programma Amazon Dona, che mira a contribuire a
un’economia sempre più circolare, ha come obiettivo quello di
“recuperare prodotti ancora in ottime condizioni ma che non
possono più essere venduti”, come articoli con confezioni
danneggiate o multipack incompleti, “e li distribuisce ai nuclei
familiari in condizioni di fragilità attraverso una rete di
1.400 enti del Terzo settore in tutto il Paese”. I prodotti
includono anche generi alimentari, articoli per la cura della
persona, giocattoli, prodotti per l’infanzia e materiale
scolastico, che vengono selezionati, stoccati e ridistribuiti su
scala nazionale attraverso una rete di hub logistici regionali.
Il cuore di questo programma è un modello innovativo,
sviluppato insieme a
Fondazione Valore e reso operativo grazie al supporto di Centro
Five, che si fonda sul ruolo dei partner come aggregatori
logistici che permettono di scalare i volumi delle donazioni.
Oltre alle donazioni di prodotti, Amazon organizza anche un
servizio di trasporto con furgoni e autisti “per contribuire al
trasferimento delle donazioni alle organizzazioni benefiche su
tutto il territorio nazionale”.
Nel 2025, Amazon e i suoi partner di vendita hanno donato
oltre 35 milioni di prodotti in tutta Europa, inclusi molti
resi. Attraverso Amazon Seconda Mano o Amazon Renewed, Amazon
rimette in vendita prodotti usati e ricondizionati di qualità,
anche grazie al supporto di strumenti di intelligenza
artificiale come Rufus.
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