Calano, nei primi mesi del 2026,
i
margini di profitto delle imprese italiane a seguito
dell’aumento dei costi variabili, risultato superiore a quello
dei listini di vendita. E’ quanto si legge in un focus dedicato
dall’Istat alla nota sull’andamento dell’economia italiana.
Tra il 2019 e il primo trimestre del 2026, il sistema
produttivo italiano, a fronte dei numerosi shock internazionali,
ha registrato forti aumenti sia nei prezzi di vendita (+18,4%)
sia in quelli degli input produttivi (+17,7%), oltre a
evidenziare, da metà 2022, una rilevante crescita del costo del
lavoro (+12,9%). I margini di profitto delle imprese, dopo un
aumento nel 2023, hanno iniziato a scendere. “All’inizio del
2026 si registra una riduzione dei margini diffusa a tutti i
settori (soprattutto agricoltura e manifattura) causata da un
incremento dei costi variabili superiore a quello dei listini di
vendita” rileva l’istituto di statistica.
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