• Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
mercoledì, Agosto 26, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Il giornale dei mercati finanziari
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Il giornale dei mercati finanziari
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Cultura

Torna in sala ‘La casa finestre che ridono’, horror cult di Avati

di Redazione Il Giornale dei Mercati Finanziari
13/07/2026
in Cultura

(di Francesco Gallo)
Intanto il protagonista non c’è
perché già morto ed era uno strambo artista, esattamente ‘il
pittore delle agonie’ e già da qui si capisce che davanti ai
suoi quadri c’è poco da stare allegri. Eccoci dunque dentro ‘La
casa dalle finestre che ridono’, horror cult di Pupi Avati che
dopo cinquant’anni torna in sala il 13 luglio distribuito da CG
entertainment in collaborazione con Cat People.
   
Ecco la storia di questo horror definito in modo originale
‘gotico padano”: Stefano (Lino Capolicchio) è un giovane
restauratore che si reca in un piccolo paese della Bassa
Ferrarese per recuperare un macabro affresco raffigurante il
martirio di San Sebastiano, opera di Buono Legnani, pittore
folle suicida. Durante il suo lavoro in una chiesina isolata in
piena campagna, l’uomo viene perseguitato da eventi oscuri e
morti misteriose.
   
Insomma mentre lavora al restauro, Stefano scopre che dietro
questo pittore c’è davvero tanto mistero e confuse leggende e
che anche la sua morte non è affatto chiara.
   
Gli abitanti del paese si mostrano reticenti e sembrano
nascondere un segreto comune tranne forse Coppola (Gianni
Cavina), tassista alcolizzato e scontroso, ma l’unico abitante
disposto, almeno in parte, a raccontare ciò che sa.
   
Ma come spesso capita nei film di Pupi Avati anche dietro questa
storia c’è sempre un fondo di verità.
   
«I nostri nonni – ha detto Pupi Avati – ci riferivano che negli
anni immediatamente successivi alla prima guerra mondiale,
quindi nel 1918/1920, a Sasso Marconi, dove noi eravamo
sfollati, si decisero finalmente a riassettare il vecchio
cimitero. Andarono a riesumare tutte le tombe e scoprirono che
riaprendo quella di un vecchio parroco, le ossa anziché essere
maschili erano femminili, quindi si trattava di una
donna-parroco. Detto con ricchezza di particolari naturalmente,
nelle notti d’inverno attorno a un camino, questa storia di un
prete donna ci terrorizzava al punto che le nostre notti poi,
quando eravamo costretti a salire in quelle camere buie e
fredde, si arricchivano di sogni e paure inquietanti”.
   
Horror e provincia sembrano convivere bene in questo film che ha
come location case fatiscenti, ambienti alla Olmi e persone di
poche parole piene di quel mistero che sempre c’è in chi vive
vicino alla natura.
   
La casa che dà il titolo al film comunque non esiste più. Il
casolare utilizzato per le scene principali, che si trovava
vicino Malalbergo nel Bolognese, era già in condizioni molto
precarie durante le riprese e fu demolito poco dopo.
   
Girato in appena cinque settimane, tra aprile e maggio del 1976
soprattutto tra Comacchio, Minerbio e altre località
dell’Emilia-Romagna, questo horror fu un successo inatteso al
botteghino. Realizzato con pochi mezzi, incassò infatti oltre
700 milioni di lire, diventando un grande successo commerciale
e, negli anni, un autentico film di culto.
   
Tra l’altro vinse anche il Premio della Critica al Festival du
Film Fantastique di Parigi nel 1979.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Potrebbe interessarti

Bimba morta a Bordighera, procura dispone supplemento di perizia

3 settimane fa
Tajani, ‘bene Weber, difendere insieme le frontiere e potenziare Frontex’

Tajani, ‘bene Weber, difendere insieme le frontiere e potenziare Frontex’

2 settimane fa
Il giornale dei mercati finanziari

© 2023 - Il Giornale dei Mercati Finanziari

Naviga in

  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze

© 2023 - Il Giornale dei Mercati Finanziari