Il governo della Bolivia ha
annunciato che avvierà un procedimento legale contro i
responsabili della costruzione del Parlamento dell’Unione delle
nazioni sudamericane (Unasur), inaugurato nel 2018 nella regione
centrale di Cochabamba, durante il governo dell’ex presidente di
sinistra Evo Morales (al potere dal 2006 al 2019), ma mai
entrato in funzione. L’Unasur venne creata durante la prima
ondata di governi progressisti latinoamericani.
A seguito di un’ispezione, il ministro dei Lavori pubblici,
dei Servizi e dell’Edilizia abitativa, Mauricio Zamora, ha
denunciato lo spreco di 500 milioni in valuta locale (42,8
milioni di euro) per la struttura.
“Ci troviamo di fronte all’ennesimo elefante bianco, un altro
colpo per il popolo boliviano. È un edificio costruito per scopi
ideologici, dove sono stati spesi più di 500 milioni di
bolivianos”, ha affermato Zamora, sottolineando che con quella
somma si sarebbe potuta costruire un’autostrada o un ospedale di
quarto livello.
“Chiederemo conto ai responsabili, ma vedremo anche come
questo edificio possa essere utilizzato al meglio dalla
collettività”, ha detto il ministro.
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