L’espressione, le movenze, la
padronanza tecnica e la sensibilità sono quelle di un’artista
consumata. Martina Meola ha, invece, solo 13 anni ma è già
lanciatissima sulla scena internazionale come uno dei talenti
sorprendenti del pianoforte. L’anno scorso ha stupito anche
Martha Argerich, presidente della giuria che a Lugano le ha
fatto vincere il concorso ”Jeune Chopin’. ”Sono rimasta molto
impressionata, è davvero eccezionale. Ha suonato una ballata
meravigliosamente, smentendo il fatto che i bambini non possano
suonare il compositore polacco” ha commentato la leggenda della
tastiera.
La giovanissima musicista milanese sarà protagonista il 21
luglio a Roma dell’estate di Fondazione Musicale nel
meraviglioso scenario archeologico della Basilica di Massenzio
con un recital interamente dedicato proprio a Chopin. Il
programma esplora la produzione dell’autore, dalla malinconia
dei Notturni (op. 9 n. 1 e op. 15 n. 1) all’eleganza del Valzer
op. 34 n. 1 e alle Mazurke op. 30 n. 1 e 4, con partiture di
grande impegno tecnico, come lo Scherzo op. 31 n. 2, la Fantasia
op. 49, la celebre Ballata op. 23 n. 1 e, a chiusura, il
brillante e virtuosistico Andante Spianato e Grande Polacca
Brillante op. 22. Se il fenomeno del pianoforte ha conquistato
questo palcoscenico tanto ambito per il debutto a Santa Cecilia
il merito è proprio di Martha Argerich. ”A segnalarcela è stata
lei assicurandoci che non deluderà. Come possiamo non
fidarci?”, ha detto il presidente-sovrintendente Massimo
Biscardi.
Martina Meola – mamma moldava, papà italiano – è nata a
Milano nel 2012, e ha cominciato lo studio del pianoforte con
Irina Bogataia nella Scuola d’Arte Starcea di Chisinau. Dall’età
di nove anni studia con Silvia Limongelli nel Corso riservato ai
Giovani Talenti del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano. Si
è affermata in molti concorsi pianistici internazionali in
Italia, Ucraina, Russia, Moldavia. Nel marzo 2025 si è
aggiudicata il Primo Premio al Concorso “Jeune Chopin”.
Nell’ambito del Festival Jeune Chopin, si è esibita nella Salle
Paderewski di Losanna e nella casa natale di Chopin a Zelazowa
Wola. Tre mesi dopo ha ricevuto il “Premio Alkan” per il
virtuosismo pianistico romantico e a settembre il premio Santa
Margherita “Nuove Carriere” 2025 offerto dalla famiglia
Marzotto. Tra gli inviti con orchestra di maggior spicco, il
Concerto n.1 di Beethoven (concerto di gala dell “European
Political Community Summit Chisinau Moldova”), il Concerto no. 3
di Beethoven in occasione della visita ufficiale del Presidente
della Repubblica Sergio Mattarella in Moldavia, il debutto con
l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai solista nel Concerto
n.2 op.21 di Chopin. Ha già tenuto recital a Roma, Milano,
Firenze, Bologna, Monaco, Bruxelles, Parigi, Lucerna e in
manifestazioni promosse dalla Steinway & Sons. Il 6 luglio
scorso si è esibita al Festival dei Due Mondi di Spoleto.
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