Lo staff del presidente eletto
colombiano, Abelardo de la Espriella, ha denunciato un presunto
“complotto criminale” ordito da guerriglieri “con l’obiettivo di
assassinarlo” poche settimane prima del suo insediamento, il 7
agosto.
Gli addetti alla sicurezza del politico trumpista avrebbero
ricevuto “informazioni di intelligence che mettevano in guardia
su un possibile complotto criminale per assassinarlo” durante
gli incontri del passaggio di consegne che precedono il suo
giuramento da nuovo capo dello Stato, si legge in un comunicato.
Secondo il documento, l’Esercito di liberazione nazionale e
fazioni dissidenti delle estinte Farc avrebbero offerto quasi un
milione di dollari “per compiere un attentato contro il
presidente eletto”.
Le informazioni ricevute indicano “possibili tentativi di
infiltrazione” da parte di malviventi durante le conferenze
stampa e gli eventi pubblici di De la Espriella, che ha comunque
deciso di “non sospendere i suoi impegni”. Il 47enne avvocato di
destra in campagna elettorale ha promesso che durante il suo
governo reprimerà i gruppi armati illegali e smantellerà i
negoziati di pace avviati dal presidente di sinistra uscente
Gustavo Petro.
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