La pensione di agosto che arriverà il
primo del mese sui conti alle Poste e il 3 su quelli nelle
banche vedrà il conguaglio fiscale relativo al modello 730/2026
per i pensionati che hanno indicato l’Inps quale sostituto
d’imposta. Sulla base dei dati trasmessi dall’Agenzia delle
Entrate entro il 30 giugno, quindi il cedolino potrà riportare
il rimborso delle somme spettanti ai contribuenti a credito
oppure le trattenute dovute in caso di debito d’imposta. Lo
chiarisce l’Inps con una nota, spiegando che per rendere più
immediata la consultazione, l’Istituto ha rivisto la
rappresentazione dei conguagli nel cedolino, introducendo
descrizioni più semplici e distinguendo in modo più chiaro gli
importi rimborsati da quelli trattenuti.
Il cedolino di agosto interessa anche i pensionati titolari
di prestazioni collegate al reddito che non hanno ancora
regolarizzato la propria posizione reddituale per il 2022. In
questi casi viene applicata una trattenuta pari al 5%
dell’importo lordo della pensione corrisposta nel mese di
luglio, che sarà ripetuta anche sul rateo di settembre. I
pensionati interessati, già raggiunti da una comunicazione di
sollecito, hanno tempo fino al 15 settembre 2026 per trasmettere
la dichiarazione reddituale richiesta mediante domanda di
ricostituzione reddituale. Dopo il 15 settembre le prestazioni
collegate al reddito riferite al 2022 saranno revocate in via
definitiva e l’Istituto procederà al recupero delle somme
eventualmente erogate senza titolo. Restano escluse da questa
procedura le prestazioni di invalidità civile, gli assegni
sociali e le pensioni sociali.
L’Inps nella nota ricorda che numerose prestazioni
previdenziali e assistenziali – tra cui l’integrazione al
trattamento minimo, le maggiorazioni sociali, la quattordicesima
e alcune pensioni ai superstiti – “sono subordinate alla
verifica dei redditi del beneficiario e, nei casi previsti, del
coniuge o dei familiari. La verifica viene effettuata
prioritariamente utilizzando le informazioni già disponibili
presso l’Agenzia delle Entrate; solo quando tali dati non sono
sufficienti è necessario trasmettere una specifica dichiarazione
reddituale all’Istituto, direttamente tramite il servizio Red
Precompilato o con il supporto di Caf e soggetti convenzionati”.
L’Inps “invita pertanto gli interessati a consultare il cedolino
e le comunicazioni ricevute, verificando la propria posizione e
provvedendo tempestivamente agli adempimenti richiesti”.
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