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Home Mondo economia

Torna la Pinna nobilis sui fondali di Trieste, segnali di recupero ambientale

di Redazione Il Giornale dei Mercati Finanziari
23/07/2026
in Mondo economia

“Sono ancora poche e sono
piccolissime, ma sono la notizia che non vedevamo l’ora di
condividere con voi. Rispetto alle migliaia di esemplari che
fino al 2019 tappezzavano i fondali di Miramare e del Golfo di
Trieste sembrerà poca cosa, ma i 23 giovanili di Pinna nobilis
osservati nelle ultime settimane tra Miramare e Aurisina sono il
primo vero segno di speranza per il recupero di una specie
giunta sull’orlo dell’estinzione dopo l’epidemia che l’ha
colpita in tutto il Mediterraneo negli ultimi anni”. È
l’annuncio fatto oggi dall’Area Marina di Miramare, che da tempo
monitora le Pinna nobilis in tutto il golfo.
   
Un risultato considerato positivo e atteso anche perché, si
legge nella nota diffusa dagli esperti della struttura, “lo
sforzo messo in campo per censire gli esemplari vivi, per
affinare le tecniche di monitoraggio e per sperimentare sistemi
di ripristino, con reclutamento dei giovanili, traslocazione da
siti problematici e allevamento in cattività, è stato enorme.
   
Uno sforzo che non si è mai fermato e che è destinato a
continuare”.
   
Proseguono le campagne per l’individuazione dei giovanili o
degli individui resistenti anche a Grado e Marano.
   
“Le baby pinne identificate nelle ultime settimane dai nostri
ricercatori – prosegue la nota – anche grazie alle segnalazioni
dei tanti subacquei con cui abbiamo collaborato in questi anni e
ormai sensibilizzati ed esperti nel riconoscimento della specie,
sono segno di una certa resilienza della specie, che si
manifesta ad annate alterne, e confermano la presenza di
esemplari adulti vitali, capaci ancora di riprodursi”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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