Torna dall’1 al 4 agosto a
Soveria Mannelli (CZ) il ‘Festival del lamento’, la rassegna
culturale che “esalta il lamento per celebrare l’aggregazione
comunitaria e la compassione umana”. La quarta edizione vedrà,
tra gli ospiti, Marco Cappato, con le storie delle persone
incontrate nel suo attivismo per la campagna ‘Liberi subito’;
Filippo Ceccarelli, con i lamenti dei politici italiani e i vari
complottismi; Vito Teti, con una lectio su come abitare
melanconia e lamento; Daniele Gattano e Yoko Yamada per ridere
dei propri guai, e il collettivo teatrale Alot con canti
polifonici delle isole del Mediterraneo.
Una festa di comunità, una rassegna culturale, ma anche un
grande rito collettivo, antichissimo ma ancora attuale. Durante
le ‘Lamentazioni serali’ si scambiano idee e ci si può lamentare
pubblicamente attraverso talk e dibattiti; durante i ‘Refrigeri’
ci si consola con cibi e bevande di conforto. Gli ‘Epicedi’
chiudono le giornate, con lo scopo di “esorcizzare il lamento e
le difficoltà della vita con musica, risate e danze”.
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