E’ Piazza Affari la regina d’Europa
nel primo semestre dell’anno, con un progresso del 15%
dell’indice Ftse Mib e una capitalizzazione record di 1.209
miliardi di euro, ma il listino si restringe. E’ quanto si legge
nel ‘Bollettino Statistico Mercati’ e nel rapporto ‘Capital
Markets in Italy (Mid-year update 2026)’ della Consob. Il quadro
che traccia la commissione, in parte già anticipato alla scorsa
assemblea annuale indica una capitalizzazione complessiva delle
società vigilate in crescita del 12,3% rispetto a fine 2025 e
del 27,3% su base annua, con l’indice Ftse Mib che ha guadagnato
più delle grandi Borse europee, superando il precedente livello
record del marzo 2000. Sullo sfondo di questi primati, però,
secondo la Consob, emerge un listino di borsa in contrazione. Il
mercato principale Euronext Milan (Exm) continua a non
registrare nuovi ingressi (Ipo) e l’Euronext Growth Milan (Egm),
il mercato di crescita per le Pmi, fa registrare il record
storico di abbandoni, cioè il saldo tra ammissioni e revoche.
Il numero di tutte le società negoziate sui mercati italiani,
da Euronext Milan a Egm e Vorvel Equity Auction, è sceso a 416.
Sul listino principale c’è stata una riduzione netta di 3 unità
da 198 a 195 società in 6 mesi, che sale a 8 unità su Egm,
portando il numero totale delle Pmi negoziate da 211 a 203 . In
particolare, nel primo semestre del 2026 l’accesso all’Euronext
Milan è rimasto sostanzialmente nullo, senza Ipo e con un solo
passaggio dall’Egm. Un andamento coerente – secondo la Consob –
con la tendenza che vede dal 2023 solo 4 Ipo su Euronext Milan e
uscite che “superano sistematicamente le nuove ammissioni”,
afferma la Cobnsob.
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