(di Marzia Apice)
Dall’arte toscana
del Trecento e Quattrocento fino al Novecento di Guttuso,
Ligabue e Zavattini: sono alcune delle mostre visitabili questa
settimana.
CASTELLINA IN CHIANTI – Al Museo Archeologico del Chianti di
Castellina arriva dal 31 luglio la mostra “Ritorno nel Chianti.
Dipinti del XIV e XV secolo”. Allestita fino al 10 gennaio 2027,
l’esposizione presenta tutte opere di origine fiorentina e
chiantigiana, per anni rimaste chiuse nei depositi. Tra quelle
esposte per l’occasione figurano anche La Madonna col Bambino e
i santi Biagio, Caterina d’Alessandria, Agnese e Agostino di
Bicci di Lorenzo, la Madonna col Bambino e i santi Giorgio e
Francesco di Cosimo Rosselli e la Crocifissione coi Dolenti e
San Francesco di Niccolò di Pietro Gerini.
CORTINA D’AMPEZZO – Farsettiarte rende omaggio a uno dei grandi
protagonisti dell’arte del Novecento con la mostra “Renato
Guttuso: opere dal 1937 al 1980”, in programma dal 1 agosto al
13 settembre. La rassegna parte dalla fine degli anni Trenta,
cruciali nella formazione dell’artista (che all’inizio del
decennio si trasferì dalla Sicilia a Roma), passando poi al
dopoguerra, quando Guttuso fu uno dei protagonisti del Fronte
nuovo delle Arti, con lavori che traducono l’interesse sociale
in un impianto neocubista. Il percorso si spinge poi fino agli
anni ’50 e ’60, con la produzione dell’artista orientata verso
un linguaggio realistico più immediato.
NUORO – Dal 30 luglio al 4 ottobre la Casa Museo Grazia Deledda
ospita “Dal disegno alla casa. Gavino Clemente e lo Studio
romano di Grazia Deledda”. La mostra restituisce uno sguardo
inedito sul rapporto tra la premio Nobel e l’artigianato
artistico sardo, con un focus dedicato all’arredo dello studio
romano della scrittrice attraverso disegni, progetti e materiali
provenienti dalla Ditta Fratelli Clemente.
CANNOBIO – A Palazzo Parasi dal 25 luglio al 25 ottobre la
mostra “Neo Pop Nuovo Glam”, a cura di Giorgio Chinea Canale.
Sostenuta dal collezionista e mecenate Francesco Noto attraverso
Fgn Foundation, l’esposizione riunisce i lavori di 9 artisti –
Marco Lodola, Gianni Cella, Giuseppe Veneziano, Francesco De
Molfetta, Giovanni Motta, Fulvia Mendini, Pao, Laurina Paperina
e The Bounty Killart – chiamati a riflettere sul concetto di
glamour inteso come fascino, incanto, capacità di attrazione.
MASSA – Si intitola “Astratto organico” la mostra visitabile dal
31 luglio al 7 ottobre al Museo Gigi Guadagnucci. A cura di
Mirco Taddeucci, il percorso espone opere di Henry Moore,
Agustin Càrdenas, Antoine Poncet, Alberto Viani, Alicia Penalba
e Maria Papa Rostkowska, tutti artisti accomunati dallo stretto
rapporto con il territorio toscano e da una concezione della
forma che trova nella natura la propria origine.
ISOLA DEL GRAN SASSO – Fino al 20 settembre si terrà in
contemporanea al Museo Stauròs di Isola del Gran Sasso e a
Tossicia, presso il Museo delle Genti del Gran Sasso la mostra
“Radici – Ligabue/Scipione/Zavattini”, ideata da Silvia Pegoraro
e da lei curata insieme a Marzio Dall’Acqua. Il percorso si
compone di circa 100 opere realizzate da Antonio Ligabue, Cesare
Zavattini e Annunziata Scipione, tre autentici outsider
dell’arte che elaborarono un linguaggio capace di prescindere
sia dai canoni accademici tradizionali che dalle “accademie”
dell’avanguardia.
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