La casa nella zona
sud di Città del Messico dove lo scrittore colombiano Gabriel
García Márquez visse per 39 anni fino alla sua morte, avvenuta
nel 2014, domani chiuderà al pubblico dopo essere rimasta aperta
dal 2021: lo ha annunciato la nipote Emilia García, una delle
promotrici del progetto.
L’immobile era destinato a diventare un museo a medio-lungo
termine, ma anche con il biglietto d’ingresso di 400 pesos
(circa 23 dollari), i costi di manutenzione non riuscivano a
essere coperti, secondo la nipote. Resteranno dunque
irrealizzati anche i piani di trasformare in una sede per
circoli e laboratori di lettura la lussuosa dimora, situata
nell’esclusivo quartiere di Jardines del Pedregal. Qui i
visitatori potevano accedere anche allo studio del romanziere e
premio Nobel per la Letteratura del 1982, in cui Márquez scrisse
alcuni dei suoi capolavori.
Nel 2024, la casa venne chiusa per un anno per eseguire
lavori di ristrutturazione, per poi riaprire nel 2025, sperando
di rimanere un punto di riferimento per i turisti. Emilia García
ha tuttavia affermato che si trattava di “un progetto complesso
da gestire e che necessitava di un socio” o di uno sponsor.
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