“Con la prima scossa di terremoto
che si è sentita nella giornata di ieri, alle ore 19.46, e con
le successive la situazione a Pozzuoli è veramente difficile.
Il primo pensiero della Diocesi è alle persone, per le famiglie
coinvolte nella situazione critica che si è determinata: si
condivide il dolore, la fatica e ci si soccorre. Numerose le
abitazioni inagibili, danni ingenti alle attività commerciali e
alle chiese puteolane, sospesa la navigazione nel porto di
Pozzuoli. Esprimo la vicinanza della Chiesa”. Così il vescovo
di Pozzuoli e di Ischia, Carlo Villano.
Vicinanza anche “alla popolazione, alle forze dell’ordine e a
quanti impegnati nell’azione di protezione civile. Rinnovo
l’invito alla comunità tutta a ricompattarsi, soprattutto a
proteggere e stare accanto ai soggetti più deboli, ai bambini,
agli anziani, agli ammalati”. “Particolarmente incisiva, per la
vita economica e sociale dei Campi Flegrei e dell’isola di
Ischia, la chiusura del porto di Pozzuoli, per problematiche
nella banchina e nelle vie di accesso limitrofe. Faccio mio
l’appello a renderne possibile la riapertura immediata, anche in
considerazione del periodo estivo, sottolinea.
Il vescovo chiama in causa il fatto che le poche chiese
puteolane che erano ancora aperte al culto, presentano ingenti
danni: “In queste ore si sta intensificando l’azione di
monitoraggio da parte dell’Ufficio diocesano per i beni
culturali, ma la situazione appare molto problematica”. Esprime,
infine, il proprio ringraziamento “per le numerose dimostrazioni
di vicinanza che stanno giungendo in queste ore. Significative
le parole del presidente della Cei, cardinale Matteo Maria
Zuppi, a cui si è unito il vice presidente della Cei, monsignor
Francesco Savino, che hanno assicurato sostegno e preghiera nei
confronti delle comunità chiamate ad affrontare ancora una volta
momenti di paura e di grande apprensione”.
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