Viaggi e automotive trascinano al
rialzo i listini in Europa, sulle scommesse di un accordo di
pace tra Stati Uniti e Iran che, contemporaneamente, hanno
spinto al ribasso i prezzi del petrolio. L’indice Stoxx Europe
600 sale dello 0,4%, Parigi guadagna l’1,28%, Francoforte l’
1,4%, Milano lo 0,9% e solo Londra resta indietro (-0,08%).
Renault e Mercedes-Benz Group guadagnano oltre il 3%,
Stellantis il 2,9% e Ferrari il 2,75 per cento. Easyjet, spinta
dalle attese sull’opa, sale del 2,1 per cento. Nel frattempo, i
titoli energetici, con il Brent che cede il 4%, sono tra i
peggiori. Eni cede l’1,7%, Shell lo 0,9%, Total Energies lo
0,7%, Bp l’1,5 per cento.
Altrove, le azioni di AstraZeneca Plc sono crollate fino al
7,8%, raggiungendo minimi mai toccati da ottobre, dopo
indiscrezioni sulla possibile acquisizione di Bristol Myers
Squibb. “L’Europa si sta muovendo intorno a livelli record,
grazie a un’altra stagione degli utili migliore del previsto e a
dati macroeconomici sorprendentemente positivi” commenta un
analista.
A Piazza Affari attenzione ai finanziari con Unicredit in
rialzo del 2,6%, Intesa Sanpaolo l’1,44%, Mps lo 0,19%,
Mediobanca invece cede lo 0,11 per cento. Sugli scudi le piccole
Credem (+2,95%) e Banco Desio (+7,10%).
Fuori dal listino principale Tisg (-3,8%) e Biesse (+13%)
dopo i conti, in profondo rosso la prima, con il ritorno
all’utile la seconda.
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