Uno sguardo inedito sull’opera di
Milo Manara seguendo un filo che attraversa gran parte della sua
produzione, quello del labirinto, inteso come spazio
dell’immaginazione, del mito e della ricerca interiore: dal 3
ottobre al 6 gennaio il Labirinto della Masone a Fontanellato
(Parma) ospita ‘Visioni. Milo Manara nel Labirinto’, una mostra
– con tavole originali, illustrazioni e materiali preparatori
provenienti dall’archivio dell’artista, collezioni private e
prestatori internazionali – promossa dalla Fondazione Franco
Maria Ricci.
Tra i più importanti autori del fumetto contemporaneo, Manara
ha costruito in oltre 50 anni un universo figurativo capace di
dialogare con la letteratura, il cinema e la grande tradizione
artistica occidentale. ‘Visioni’ percorre questo immaginario da
una prospettiva nuova, mettendolo in relazione con il Labirinto
della Masone e con l’universo culturale di Franco Maria Ricci
(1937-2020), segnato dall’opera di Jorge Luis Borges. Per Borges
il labirinto rappresentava una costruzione mentale e narrativa,
simbolo dell’infinito, della conoscenza e delle possibilità del
racconto; Ricci ne ha realizzato una traduzione architettonica;
Milo Manara, infine, ne sviluppa una personale interpretazione
all’interno della propria produzione fumettistica e
illustrativa, costruendo mondi in cui realtà, immaginazione e
memoria si intrecciano continuamente.
L’itinerario di mostra si articola in tre sezioni tematiche.
La prima esplora il labirinto come metafora del subconscio e
dell’immaginazione: saranno esposte tavole tratte da Fone,
esplicito omaggio alla Biblioteca di Babele di Borges, e da
Giuseppe Bergman, Viaggio a Tulum e Fuga da Piranesi. La seconda
sezione, Il labirinto come luogo del mito, presenterà una
selezione dei bozzetti scenografici realizzati da Manara per
l’opera Così fan tutte, in cui il riferimento al mondo classico
si sviluppa attraverso figure mitologiche, divinità e
metamorfosi ispirate alla tradizione ovidiana, dove emerge la
figura del Minotauro. La terza sala, Il viaggio interiore, sarà
dedicata alle tavole de Il Nome della Rosa, adattamento a
fumetti del romanzo di Umberto Eco, con un esplicito omaggio
allo scrittore argentino attraverso il personaggio di Jorge da
Burgos.
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