“Le proteste sono parte organica di una società libera e democratica, sono dappertutto e non mi sembra che siano un ostacolo” al percorso dell’Albania in Europa. “Anzi, mi sembra che siano un’altra ragione per capire e rispettare l’Albania come un Paese libero, democratico, dove c’è dibattito e dove ci sono anche delle proteste pacifiche”. Lo ha detto in un’intervista all’Adnkronos Edi Rama, primo ministro dell’Albania, durante l’Fii priority Europe, il forum d’investimento organizzato dal Fii institute a Roma.
Negli ultimi giorni infatti sono cresciute le proteste contro un maxi progetto turistico sulla costa adriatica collegato a Jared Kushner, genero del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. I manifestanti denunciano i possibili danni ambientali che il resort di lusso su un’isola abbandonata nel sud del Paese potrebbe causare agli habitat di alcune specie migratorie protette.L’Albania ha aperto i negoziati per il processo d’adesione all’Unione Europea nel 2020. Il processo è vicino alla conclusione? “E’ più vicino che mai perché adesso oramai abbiamo aperto tutti i capitoli dei negoziati e abbiamo anche passato quel momento intermedio che apre la strada alla chiusura dei capitoli e c’è un piano comune con la Commissione europea di chiudere tutto fino alla fine del 2027”, spiega Edi Rama. (di Alessandro Pulcini)