Il primo ministro di Cuba, Manuel
Marrero, ha ribadito l’avvio dei colloqui bilaterali con gli
Stati Uniti e sottolineato che la delegazione istituita
all’Avana “gode della fiducia, del sostegno e del mandato”
dell’ex presidente Raúl Castro e dell’attuale presidente, Miguel
Díaz-Canel. “Si sono svolti con rappresentanti del governo
statunitense,e sono stati volti a trovare soluzioni, attraverso
il dialogo, alle divergenze bilaterali”, ha aggiunto il
ministro, che poi ha risposto indirettamente anche alle
polemiche scatenate sui social media da intellettuali e artisti
riguardo alla partecipazione nei negoziati del nipote di Raúl
Castro, Raúl Guillermo Rodríguez.
“Le diffamazioni, le manipolazioni e gli appelli alla
disunione e alla divisione fanno parte di un piano ben
congegnato per generare incertezza e sfiducia”, ha sottolineato
Marrero, secondo cui “ogni passo, in questo momento storico
cruciale, è in difesa della Rivoluzione e della nostra
sovranità”.
Più esplicito Elier Ramírez Cañedo, vice capo del
Dipartimento ideologico del Comitato centrale del Partito
comunista cubano, secondo cui Rodríguez Castro agisce come
“interlocutore cubano su decisione della massima leadership del
Paese”.
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