L’uso degli asset russi
implicherà “costi del debito più alti” per i governi europei. Lo
ha sottolineato Euroclear, la società belga che detiene gran
parte dei beni congelati di Mosca, in una lettera inviata alla
Commissione Ue e visionata dal Financial Times. Secondo
Euroclear il piano di prestiti per l’Ucraina sarebbe percepito
come una “confisca” al di fuori dell’Ue e spaventerebbe gli
investitori nel debito sovrano europeo. “Il premio di rischio
che ne deriva porterà a un aumento sostenuto degli spread dei
titoli di Stato europei, aumentando i costi di finanziamento per
tutti gli Stati membri”, si legge nel testo.
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