In Venezuela, le organizzazioni
della società civile hanno lanciato l’iniziativa ‘Voglio
scegliere’, chiedendo elezioni presidenziali “al più presto” per
“avviare la transizione alla democrazia” nel Paese.
“Il pieno recupero dei diritti di partecipazione dipende
dall’esercizio del diritto di scelta. Il voto è l’espressione
diretta della sovranità popolare, un modo per recuperare il
diritto di partecipare e lo strumento più potente per
trasformare pacificamente la realtà politica”, ha dichiarato in
un comunicato stampa questo gruppo di ong, guidato da
Transparency Venezuela, Laboratorio de Paz, Cepaz e Voto Joven.
Attivisti e difensori dei diritti umani avvertono che i
“segnali di cambiamento” offerti dalla presidente ad interim
Delcy Rodríguez sono “insufficienti”, definendoli
“trasformazioni cosmetiche, opache, discrezionali e arbitrarie”.
Parallelamente, l’opposizione venezuelana, guidata dalla
premio Nobel per la Pace 2025 María Corina Machado, ha espresso
la propria disponibilità a sedersi al tavolo delle trattative
con il ‘chavismo’ al potere per realizzare “elezioni
presidenziali libere, trasparenti e sovrane”.
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