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Home Scienze

LinkedIn cala l’asso dell’IA con l’assistente digitale per assunzioni

di Redazione Il Giornale dei Mercati Finanziari
19/06/2026
in Scienze

Il mercato del lavoro si trova ad affrontare una cronica carenza di profili qualificati, una criticità che spinge le aziende a cercare soluzioni tecnologiche avanzate per ottimizzare i processi di selezione. In questo contesto, LinkedIn ha scelto la vetrina parigina di VivaTech per annunciare l’estensione internazionale di Hiring Assistant, il proprio agente di intelligenza artificiale dedicato esplicitamente al settore delle risorse umane. Lo strumento, concepito per alleggerire il carico di lavoro amministrativo dei selezionatori, si occupa di gestire le fasi più meccaniche e ripetitive del reclutamento, dalla prima scrematura dei profili alla stesura di comunicazioni personalizzate per i candidati.

L’obiettivo dichiarato della piattaforma non è semplicemente quello di velocizzare le operazioni, ma di scardinare il modello tradizionale di valutazione basato esclusivamente sulle rigide metriche del curriculum vitae. Spesso i titoli di studio o le precedenti denominazioni aziendali non riflettono il reale potenziale di un lavoratore. Attraverso l’impiego di modelli linguistici avanzati, l’assistente digitale è in grado di mappare le competenze trasversali espresse dagli utenti, facendo emergere figure idonee che altrimenti verrebbero scartate dai filtri convenzionali. Questo approccio permette ai professionisti delle risorse umane di concentrarsi sulla componente relazionale e strategica del colloquio, lasciando all’algoritmo il compito di scansionare il bacino globale dei talenti.I dati preliminari diffusi dalla sussidiaria di Microsoft evidenziano un impatto concreto sulle routine aziendali, con una contrazione dell’81% del volume di profili da esaminare manualmente prima di individuare la figura ideale. Introdotto inizialmente in lingua inglese sul finire del 2025, il servizio ha già consolidato una base commerciale significativa, superando i 12.000 clienti paganti a livello globale. La progressiva localizzazione dello strumento nelle principali lingue europee conferma la traiettoria del social network professionale, sempre più orientato a trasformarsi da semplice bacheca di annunci a ecosistema di automazione predittiva per il comparto aziendale.

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