Il presidente brasiliano Luiz
Inácio Lula da Silva ha paventato la possibilità che il suo
omologo statunitense, Donald Trump, possa considerare
l’invasione dell’Amazzonia brasiliana, in un discorso in cui ha
affermato di non volere una “guerra” con la principale potenza
militare mondiale e di volere invece mantenere un buon rapporto
con il leader repubblicano.
“Dopo che Trump ha detto che la Groenlandia è sua, che il
Canada è suo, che Panama è suo, perché non dovrebbe dire che
anche l’Amazzonia è sua?”, si è chiesto il leader progressista.
“Quindi noi brasiliani dovremo prenderci cura di questo Paese,
perché se non lo facciamo, un giorno un pazzo potrebbe volerlo
conquistare”, ha aggiunto Lula durante una visita nello stato di
Espírito Santo.
Nel 2025, l’inquilino della Casa Bianca ha annunciato un
piano per “recuperare” il Canale di Panama, amministrato da
Washington fino al 1999, ha definito il Canada il “51mo stato
americano” (anche se, pochi giorni fa, ha detto lo stesso a
proposito del Venezuela) e ha iniziato quest’anno con minacce di
invasione e annessione della Groenlandia, territorio
semi-autonomo della Danimarca.
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