Più credito a famiglie e pmi e regole
semplificate. E’ quanto prevede la rifoma del Fondo Mef per la
prevenzione del fenomeno dell’usura operativa da oggi. Dalla sua
istituzione il Fondo, ricorda una nota del Mef, ha consentito
l’accesso al credito per oltre 2 miliardi di euro a famiglie e
piccole e medie imprese in temporanea difficoltà, contribuendo a
prevenire il ricorso a circuiti illegali. Fra le novità un
monitoraggio più puntuale dell’utilizzo delle risorse. Viene
inoltre valorizzata l’attività di Confidi, Fondazioni e
Associazioni che dimostrano nel tempo una maggiore capacità di
utilizzare efficacemente i fondi a favore di famiglie e Pmi. La
nuova disciplina, coordinata con il Fondo di garanzia per le
Pmi, semplifica e rende più chiare le regole operative, ora
raccolte in apposite Disposizioni operative disponibili sul sito
del Dipartimento del Tesoro.
La riforma amplia inoltre l’ambito di intervento del Fondo
includendo nuove operazioni, come il microcredito, aprendo a
nuovi soggetti finanziatori (intermediari finanziari e operatori
di microcredito) oltre alle banche, estendendo tipologie e
durata dei finanziamenti, aumentando la possibilità di
finanziamenti diretti (fino a 40.000 euro) da parte dei Confidi
e introducendo costi calmierati (0,50% dell’importo) per
l’accesso delle PMI alle garanzie e ai finanziamenti diretti dei
Confidi.
Sul sito del Dipartimento del Tesoro, che gestisce il Fondo, è
pubblicato l’elenco – suddiviso per regione – di Confidi,
Fondazioni e Associazioni a cui famiglie e PMI a rischio usura
possono rivolgersi per l’attivazione delle garanzie sui
finanziamenti o per accedere a piccoli prestiti. I Confidi già
abilitati secondo il precedente sistema potranno continuare a
rilasciare garanzie con le risorse del Fondo fino al 31 dicembre
2026. Entro tale data dovranno accreditarsi secondo le nuove
regole per avviare ulteriori operazioni. Le Fondazioni e le
Associazioni avranno tempo fino al 26 febbraio 2027 per
adeguarsi. Nel frattempo potranno continuare a operare secondo
la normativa precedente.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA