In un’intervista a Mathias
Dopner, ceo del gruppo Axel Springer e proprietario tra l’altro
di Politico, il primo ministro ungherese Viktor Orbán ha
affermato che l’Ucraina non ha “alcuna possibilità” di vincere
nella guerra con la Russia e ha definito il sostegno finanziario
dell’Ue al Paese “semplicemente folle”.
Secondo il premier gli aiuti europei a Kiev “uccidono” l’Ue
“economicamente e finanziariamente”: “Abbiamo già bruciato 185
miliardi di euro e la nostra intenzione è di bruciarne ancora di
più. Quindi finanziamo un Paese che non ha alcuna possibilità di
vincere la guerra”, ha dichiarato.
Il premier è tornato quindi ad accusare i leader europei di
voler “continuare la guerra”. “Pensano che dobbiamo continuare
la guerra per sostenere di più l’Ucraina”, una posizione che
Orbán ha definito “sbagliata, totalmente sbagliata”. Incalzato
sul perché Budapest si opponga a qualsiasi tentativo di
aumentare la pressione su Putin, Orbán ha risposto ricordando
che la Russia possiede armi nucleari. “Il rischio nucleare è sul
tavolo”. Per quanto riguarda i negoziati di pace, Orbán ha
affermato di aspettarsi “un accordo tra russi e americani sulla
guerra e su altre questioni, commercio, commercio mondiale,
energia e altre questioni”.
L’Europa dovrebbe adottare un approccio nei confronti
dell’Ucraina “basato sull’interesse europeo”, ha poi evidenziato
Orbán, escludendo la possibilità di un attacco di Mosca contro i
paesi Ue o Nato. Quanto allo ‘scudo finanziario’ concordato con
il presidente Usa Donald Trump, Orbán ha spiegato che fungerà da
copertura per i fondi congelati da Bruxelles. “Il motivo
principale per cui ho bisogno di uno scudo finanziario è a causa
dell’Unione Europea e contro Bruxelles”.
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