“Il nucleare produce esclusivamente
energia elettrica, quindi stiamo discutendo di una tecnologia
che può incidere su poco più di un quinto del problema
energetico nazionale”. Lo ha detto il fisico e premio Nobel
Giorgio Parisi, in audizione in commissione Ambiente al Senato,
a proposito del disegno di legge in materia di energia nucleare
sostenibile.
Parisi ha osservato che “la struttura dei consumi energetici
in Italia è spesso dimenticata in questo dibattito” e quindi ha
spiegato che “nel 2024 i consumi finali di energia sono stati
pari a circa 109 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio:
il 41% destinato agli edifici, il 35% ai trasporti e il 21%
all’industria” per cui “l’energia elettrica copre soltanto il
22% circa di questi consumi: tutto il resto, quasi l’80%, usa
combustibili”.
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