A meno di due settimane dal
ballottaggio presidenziale in Colombia, la Commissione per le
accuse della Camera dei deputati ha aperto una nuova inchiesta
contro il presidente della Repubblica uscente, Gustavo Petro,
per presunto coinvolgimento improprio nella campagna elettorale
in corso, una pratica vietata ai funzionari pubblici. Questa
decisione si aggiunge ad altre indagini che coinvolgono il
leader progressista per presunte interferenze politiche. Il 21
giugno, nel Paese si svolgerà il secondo turno tra il candidato
di sinistra Iván Cepeda, appoggiato da Petro, e il candidato di
destra Abelardo de la Espriella.
La nuova indagine giunge dopo che Petro ha intensificato le
sue dichiarazioni politiche in seguito al primo turno delle
elezioni presidenziali, in occasione delle quali ha invece
condannato il sostegno del suo omologo americano, Donald Trump,
a De la Espriella. Tra gli altri messaggi oggetto di indagine,
il presidente ha affermato: “Nessuno qui si arrende, vinceremo e
sarò io stesso a guidare la carica”.
Il Consiglio di Stato aveva già ammonito la Presidenza in
merito al divieto di utilizzare i canali istituzionali per
promuovere le candidature.
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