“Generazione che costruisce”. E’ la
scritta che compare su una matita rossa che la Rete degli
studenti medi, con un appello a studenti e studentesse
maturandi, invita a portare all’esame in occasione della prima
prova scritta dell’Esame di Stato, “per rivendicare una scuola
più giusta, inclusiva e capace di valorizzare realmente i
percorsi degli studenti”.
“La matita rappresenta – scrive la Rete Studenti Medi delle
Marche – la volontà delle nuove generazioni di costruire il
proprio futuro e di immaginare una scuola diversa, partendo
proprio da una riflessione critica sull’attuale modello di
maturità”. “Nelle Marche come in tutto il Paese – dichiara Giada
Rozzi, Rete degli Studenti Medi delle Marche, – oggi è il primo
giorno degli esami di Stato, anzi di un nuovo, che sa di
vecchio, esame di maturità, su cui la maggior parte degli
studenti non sono d’accordo. Serve ripensare la scuola,
rimetterla al centro e per farlo bisogna parlare con chi la vive
tutti i giorni. Questo nuovo esame di stato svilisce il lavoro
di 5 anni”.
“Discutere solo 4 materie che vengono sorteggiate non
permette allo studente di poter approfondire e scegliere cosa
più lo ha colpito, – prosegue – non dà valore al percorso, alle
attitudini e alle passioni che le studentesse e gli studenti
hanno sviluppato durante gli anni della scuola. Se non sviluppa
e favorisce il pensiero critico allora la scuola deve ripensare
il suo ruolo e tornare a costruire un presente e un futuro a
partire dalle giovani generazioni”.
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