Quattro attivisti di Extinction
Rebellion rischierebbero il processo per la scritta ‘Life Not
War’ realizzata nel marzo 2025 su una ciminiera dismessa
all’interno dello stabilimento Leonardo di corso Marche, a
Torino. L’azienda – riferisce Extinction Rebellion in una nota –
li ha denunciati per imbrattamento e il 22 giugno è fissata al
tribunale di Torino l’udienza predibattimentale.
Secondo quanto riportato dal movimento ambientalista, la
scritta era stata realizzata su un pilone di cemento in disuso
all’interno del complesso industriale ed era stata rimossa nel
giro di poche ore, con un costo di circa 10 mila euro.
“Una delle aziende che più in questi anni ha tratto profitti
dall’escalation bellica globale, vuole portare a processo
quattro persone per aver scritto su un pilone di cemento
abbandonato che servono investimenti nella vita e non nella
guerra”, afferma Extinction Rebellion. “Se c’è un messaggio che
emerge da questa vicenda è che Leonardo ha scelto ancora una
volta la direzione contraria: War Not Life”.
Il movimento sostiene che la protesta del marzo 2025 fosse
finalizzata a denunciare le responsabilità di Leonardo e del
governo italiano nella vendita di armi e l’aumento delle risorse
destinate al riarmo a discapito degli investimenti per la
transizione ecologica e la sicurezza sociale.
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