“Grazie Italia, vorrei parlare
sempre italiano ma poi rischio di dire cose del tipo ‘il mio
gatto beve capuccino’, vi amo”. Ironica e dialogante con il
pubblico di piazza Eremitani, Suzanne Vega ha inaugurato il tour
italiano di fronte a duemila persone nell’ambito del Castello
Festival di Padova.
Lo spettacolo si intitola “Flying with angels” come l’album, il
decimo della carriera che la vede tornare con nuovi brani dopo
una pausa lunga due lustri. In scaletta prima dei singoli che
l’hanno resa una star mondiale come “Luka” o “Tom’s diner” molto
del nuovo repertorio e qualche tributo come quello a Elvis
Costello con “Lipstick vougue” ed all’amico Lou Reed con “Walk
on the wild side”. E’ su “Chambermaid”, un tributo a “I want
you” di Bob Dylan che Suzanne Vega si lascia sfuggire un
aneddoto gustoso: “Ho aperto un concerto di Bob Dylan in
Norvegia nel 2012, finita la mia esibizione nel back stage ho
rubato un bacio a Bob che mi ha detto “vorrei rivederti”. Non
l’ho più rivisto. E’ stata la relazione più corta della mia
vita. Ma se Bob vuole rivedermi sa dove trovarmi”.
Suzanne Vega torna sul palco questa sera a Roma alla casa del
Jazz poi giovedì 25 a Carpi, il giorno dopo a Monforte d’Alba e
giovedì 25 ultima tappa del tour italiano a Pisa.
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