Primo weekend di luglio dedicato alla
letteratura a Radicofani, in Val d’Orcia, dove quest’anno il
festival La Posta Letteraria al Bosco Isabella ospiterà – tra
gli altri – anche Carlo Verdone. L’appuntamento è il 4 e 5
luglio con un programma che andrà dalla letteratura
all’attualità, passando per giornalismo, filosofia, scienza,
musica, cinema, spettacolo, sport e politica.
Sabato 4 si partirà con un confronto tra due libri diversi
che rappresentano due generazioni di giornalisti, che saranno in
dialogo con Franco Bechis: Francesco Cancellato presenterà ‘Il
nemico dentro. Caso Paragon, spie e metodi da regime nell’Italia
di Giorgia Meloni’ (Rizzoli), mentre Antonio Padellaro ‘Quando
eravamo felici’ (Piemme). A seguire, Anna Katharina Fröhlich
parlerà de ‘La tigre nel giardino’ (Mondadori) con Giulio
Silvano.
Spazio anche a un momento dedicato a Roma. Attraverso volti,
fotografie, incontri e memorie, due libri raccontano una città e
il tempo che ha attraversato: sono ‘Notebook. Fotografie,
incontri e parole’ (Il Gigno GG Edizioni) di Giuseppe Di Piazza
e ‘Sotto il sole di Roma’ (Minimum Fax) di Marco Molendini,
intervistati da Lorenza Foschini. Subito dopo è previsto il
momento clou della serata, con l’arrivo di Carlo Verdone. In
conversazione con Paolo Conti, l’attore e regista parlerà di
ricordi, film, momenti, aneddoti e incontri che hanno segnato il
suo percorso.
Domenica 5 luglio si comincerà con tre guardi sul mondo:
Antonio Di Bella presenterà ‘Gli zar della Casa Bianca. Come i
presidenti del passato aiutano a capire l’America di Trump’
(Solferino), Enrico Franceschini ‘Arrivederci Londra’
(Baldini+Castoldi) e Anna Zafesova ‘Russia. L’impero che non sa
morire. Il passato di Mosca, il futuro di Kyiv’ (Rizzoli). A
seguire, Jacques Charmelot presenterà ‘La guerra è merda’
(Solferino – intervista Ilaria Sotis).
In programma, infine, l’intervista di Federico Chiara a Mario
Andreose su ‘Un’educazione veneziana’ (La Nave di Teseo) e
quella di Elvira Serra a Venanzio Postiglione su ‘Le dieci
parole tradite. Come abbiamo smarrito le radici della nostra
civiltà’ (Solferino). In chiusura, Anna Foa presenterà ‘Mai più’
(Laterza), intervistata da Lorenza Foschini.
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