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Home Politica

Vannacci, compiere un reato contro un omosessuale è più grave? Non può essere

di Redazione Il Giornale dei Mercati Finanziari
16/06/2026
in Politica

“Si sta cercando di inserire
l’omofobia come se compiere un reato contro un omosessuale sia
più grave che contro un eterosessuale. Non può essere”. Lo
afferma Roberto Vannacci, in un’intervista pubblicata oggi sul
Corriere del Veneto.
   
Tornando sulle sue frasi sul femminicidio alla costituente di
Futuro Nazionale, Vannacci aggiunge che “lo scopo del diritto
penale è conferire una pena da scontare al colpevole non
rieducare la società. Creo un allarmismo, faccio credere che
l’uccisione delle donne è un’emergenza sociale. Ma non è così,
lo dicono le statistiche europee, noi siamo tra i Paesi più
virtuosi in Europa per uccisione di donne. Sono molto più
frequenti nei Paesi del Nord Europa. Se tipizzo questi reati in
base alla vittima, dovrò creare il reato di cristiancidio”.
   
Sull’educazione affettivo-sessuale a scuola come prevenzione
del femminicidio, Vannacci sostiene che “in Nord Europa dove
l’educazione sessuale viene fatta da anni, gli omicidi di donne
sono più numerosi che in Italia”, e che invece va combattuto
“crescendo uomini forti e non deboli. Per me la cultura
patriarcale è l’uomo che si prende carico della famiglia, che la
protegge, che protegge le donne in quanto esseri fisicamente più
deboli rispetto all’uomo. Uomini educati a reggere la
frustrazione, capaci di cadere e rialzarsi”.
   
Per l’ex generale “uccidere una persona è sempre sbagliato.
   
Poi ci sono tante caratteristiche che vengono a essere prese in
considerazione: il movente, lo stato d’animo passionale
dell’assassino… Tant’è vero che in Italia, per l’infanticidio,
la pena è più lieve perché si prende in considerazione la
debolezza della madre che arriva a tanto”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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