Il sindaco di Cagli Alberto
Alessandri, espresso da una coalizione di centrodestra, è il
nuovo presidente della Provincia di Pesaro e Urbino. A lui, fa
sapere l’ente, “vanno 44.748 voti ponderati mentre Maurizio
Gambini, sindaco di Urbino (civico di area centrodestra), si
ferma a 34.943 voti ponderati”. Polemiche alla vigilia del voto
per il fatto che Gambini è stato appoggiato da una parte del Pd
a livello provinciale mentre M5s e Avs si sono astenuti dal voto
non condividendo la scelta.
Numeri per ora ufficiosi, in attesa oggi dell’ufficialità, ma
con indicazione chiara sull’elezione di Alessandri. Hanno votato
510 amministratori su 652 aventi diritto. Affluenza al 78,22% (a
Pesaro alle urne in 258 su 302 aventi diritto: affluenza
all’85,43%; a Urbino hanno votato 252 su 350 aventi diritto:
affluenza al 72%)”. Alessandri succede a Giuseppe Paolini che
era espressione del centrosinistra.
“Sono onorato e orgoglioso di questa carica: – le prime
parole del neo presidente della Provincia Alessandri – sarò
vicino al personale per rendere la struttura più funzionale e
vicina ai cittadini e ai sindaci. Lavoreremo insieme a loro nel
territorio, faremo conoscere la Provincia a tutti i Comuni. Sarà
un cambio culturale, perché faremo della Provincia un
riferimento per tanti temi e per tutti i primi cittadini che
altrimenti resterebbero soli. Affronteremo le problematiche più
importanti con coscienza, attraverso percorsi condivisi e
partecipati”.
“Abbiamo fatto un percorso pulito e lavorato bene. – conclude
— Vengo dallo sport e so che stasera abbiamo chiuso una
partita, ma da domani ci si mette subito al lavoro”. Poi le
congratulazioni via telefono del presidente della Regione
Francesco Acquaroli, i complimenti e le prime foto di rito in
via Gramsci. Domani (lunedì 13 luglio) è prevista la
proclamazione in mattinata.
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