Va in pensione Paola Primavara,
che per chi frequenta la Scala o ci lavora è stata per decenni
una colonna portante, sempre presente anche nei momenti
difficili suoi e del teatro, sempre disponibile con gentilezza e
pugno di ferro. La stessa che hanno i ballerini. E infatti
Paola, ora all’ufficio stampa del teatro dedicata in particolare
a troupe tv e video, ha cominciato giovanissima la sua carriera
alla scuola di ballo della Scala. Nel 1980 è diventata
assistente degli allievi, poi, quando sono stati istituiti, è
passata ai corsi professionali, ai corsi per insegnanti di danza
e maitre.
Nel 1999, l’allora sovrintendente Carlo Fontana l’ha voluta in
Teatro dove ha iniziato a lavorare nelle relazioni pubbliche,
passando all’ufficio stampa nel 2005, nel momento delicato dello
scontro fra Fontana e Riccardo Muti che terminò con l’addio di
entrambi.
Fontana ha voluto essere presente ieri in teatro per un
momento di saluto a lei dedicato in cui ha parlato anche
l’attuale sovrintendente Fortunato Ortombina. Presenti i reparti
del teatro, ballerini, insegnanti, elettricisti, maschere,
lavoratori dei laboratori, tecnici di palcoscenico.
“Non si contano le ballerine e i ballerini la cui crescita
Paola ha seguito passo passo – hanno scritto i suoi colleghi
dell’ufficio stampa annunciando la pensione -, e non c’è
giornalista, funzionario, operatore televisivo che non abbia
fatto conto sulla sua capacità organizzativa. Di Paola colpisce
la capacità di parlare ed entrare in sintonia con tutti”.
Anche uno dei suoi ballerini speciali ha voluto salutarla
ieri. “C’era già quando sono entrato alla scuola di ballo. Con
Paola sono cresciuto. C’è sempre stata dal mio primo giorno alla
Scala e negli anni – ha spiegato Roberto Bolle – abbiamo
costruito un rapporto di amicizia e di stima professionale. E’
una di quei professionisti che fanno la differenza in ogni luogo
di lavoro. E in più c’è il rapporto umano”.
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