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Allarme di Legambiente, la Marmolada arretra e le Dolomiti venete soffrono

di Redazione Il Giornale dei Mercati Finanziari
21/08/2026
in Cronaca Italiana
Allarme di Legambiente, la Marmolada arretra e le Dolomiti venete soffrono

Il ghiacciaio della Marmolada
arretra e le Dolomiti sono in sofferenza, con il permafrost che
si degrada, i versanti sempre più instabili e la disponibilità
d’acqua in calo. A lanciare l’allarme è Legambiente Veneto, in
occasione della settima edizione della Carovana dei Ghiacciai,
la campagna internazionale che prende il via oggi dalla Francia.
   
In Veneto a giugno 2026 si sono registrati oltre 3 gradi in
più rispetto alla media 1991-2020, mentre luglio è stato
eccezionalmente caldo in quota con lo zero termico oltre i 4mila
metri. La Marmolada, insieme ad Adamello e Monte Bianco, resta
per Legambiente uno dei casi simbolo della fragilità alpina: il
ghiacciaio continua a perdere massa sotto le ondate di calore di
queste settimane, con un ghiaccio ormai grigio, solcato da fiumi
di fusione e un perimetro in costante restringimento.
   
Al Piz Boè lo strato attivo ha superato i 7,4 metri di
profondità, secondo il rapporto Arpav alla data del 31 luglio.
   
Il dato, pur non descrivendo direttamente le Dolomiti bellunesi,
conferma un trend che, per Legambiente Veneto, rende urgente
estendere il monitoraggio ai gruppi di Pelmo, Antelao, Sorapiss,
Civetta e Tofane. Soprattutto alla luce dei recenti distacchi
dalla parete nord-ovest del Pelmo, con la provincia di Belluno
che conta ogni anno 150-200 crolli e smottamenti.
   
La crisi dei ghiacciai investe anche la disponibilità estiva
d’acqua, insieme a falde e invasi. E anche i rifugi risentono
della carenza: Provincia di Belluno e Cai Veneto hanno avviato
un protocollo dedicato, proprio perché l’acqua in quota non è
più una risorsa scontata.
   
Legambiente chiede alla Regione Veneto di accelerare
l’approvazione della Strategia regionale di adattamento ai
cambiamenti climatici, avviata nel 2021 e ancora in attesa di
iter conclusivo. “Le Dolomiti Venete – Fabio Tullio, portavoce
di Carovana dei Ghiacciai per il Veneto – non sono uno sfondo da
cartolina, ma un sistema vivo che cambia più in fretta di quanto
la programmazione pubblica riesca a inseguire”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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