Cinquant’anni dopo la mostra di
Andy Warhol ‘Ladies and Gentlemen’, che portò a Palazzo dei
Diamanti di Ferrara una selezione di oltre 150 ritratti tra
acrilici, disegni, serigrafie e Polaroid, la città estense
celebra l’evento accogliendo nella stessa sede, dal 14 marzo al
19 luglio, i capolavori del padre della pop art. Non solo una
mostra su Warhol, ma una riedizione della trasgressiva
esposizione che Warhol in persona aveva presentato in Italia e
che aveva segnato un punto di svolta nella sua produzione e
nell’arte del tempo. Con ‘Ladies and Gentlemen’ aveva per la
prima volta eletto a protagonisti del proprio lavoro anonime
drag queen afro-americane e portoricane, piuttosto che icone
della società dello spettacolo come Marilyn Monroe e Liz Taylor
sulle quali si era concentrato fino a quel momento.
L’ambizione della mostra, ideata e organizzata dalla
Fondazione Ferrara Arte e dalle Gallerie d’Arte Moderna e
Contemporanea di Ferrara con il sostegno dell’Andy Warhol Museum
di Pittsburgh, è quella di riscoprire la forza iconica di quelle
immagini esplosive e mettere alla prova la sorprendente
attualità della ricerca di Warhol. Un’estesa narrazione dedicata
alla serie ‘Ladies and Gentlemen’ segue una selezione di alcuni
dei ritratti e autoritratti più iconici prodotti tra gli anni
Sessanta e gli Ottanta: dalla serie di Marilyn alla parodia
dell’iconografia ufficiale di Mao Tse-tung, dalle silhouette di
Mick Jagger e Liza Minnelli alle effigi fluide e smaterializzate
di Robert Mapplethorpe e Grace Jones.
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