“Non è in alcun modo credibile e
non può essere creduto che alle primissime fibrillazioni dei
mercati internazionali corrispondesse necessariamente
l’immediata reazione violenta dei listini di carburanti, come se
i litri venduti ai consumatori in questi giorni fossero stati
acquistati sull’unghia il giorno stesso. La speculazione c’è e
la vedono tutti!”. E’ questo, quanto le Organizzazioni di
categoria dei Gestori -Faib e Fegica- hanno tenuto a dire in
apertura della riunione della Commissione ministeriale di
intervento rapido, convocata questa mattina da Mister Prezzi e
presieduto dal Ministro Urso. In una nota, segnalano rincari di
20 cent al litro e oltre affermano che l’industria petrolifera,
per bocca della propria rappresentanza associativa, continua a
“nascondersi dietro i soliti ‘numerelli’ del platts, del brent,
del wti”.”Se non è sufficiente la ‘moral suasion’ il ministero
ha tutti gli strumenti normativi – conclude il comunicato dei
Gestori – per tornare temporaneamente, considerata l’emergenza,
da una parte ad un regime di prezzi controllati e, dall’altra,
al meccanismo di accisa mobile, per diminuire le accise in
funzione del maggior gettito di IVA non previsto fatto
registrare con gli aumenti dei prezzi di questi giorni”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA